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"Catarsi", significato della parola da Platone a oggi

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Catarsi Significato della Parola
Il significato di "catarsi" non è univoco, ma presenta diverse sfumature. Su un qualsiasi dizionario d'italiano si potrà trovare la seguente definizione: "Catarsi è il processo mediante il quale si giunge alla purificazione dell’anima dai mali del mondo"; nel corso del tempo, dall'Antica Grecia fino ai giorni nostri, alcuni pensatori hanno però utilizzato questo termine nella maniera per loro più opportuna per le proprie personalissime teorie.

Platone è stato uno dei primi filosofi ad utilizzare questa parola, che è diventata un cardine del suo modo di filosofare: l’anima - afferma -, quando giunge nel mondo delle idee, è soggetta al processo catartico, che distrugge tutti quei mali che l'hanno afflitta durante la vita terrena, purificandola; per il filosofo di Atene, anche in vita si possono verificare diversi processi catartici, che consentono all’uomo di liberarsi dalla "caverna buia" dell’ignoranza.

Il Metodo Catartico di Freud
Anche Socrate parla di "processo catartico": attraverso una serie di botta e risposta, riusciva a smascherare quegli uomini che credevano di sapere tutto, facendo emergere così la loro ignoranza; non a caso il motto socratico per eccellenza è: "So di non sapere"

La parola "catarsi" è stata adottata da Sigmud Freud e Joseph Breur nel campo della psicoanalisi. Loro parlano, a differenza di Platone e Socrate, di "metodo catartico", che consiste nella liberazione dei conflitti inconsci attraverso il riaffiorare forzato di eventi che hanno segnato l'individuo in maniera così marcata, da essere gettati nell'inconscio, per soffocare la sofferenza.

Voi conoscete altri significati di "catarsi"?