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"Sillogismo aristotelico", esempi e significato del caso più comune

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Sillogismo Aristotelico Esempi e Significati
Il "sillogismo aristotelico" (detto anche “ragionamento concatenato”) consiste in un particolare processo logico mediante il quale si giunge sempre o a una verità incontrovertibile o a una falsità palese o ancora a una conclusione che non può essere né dimostrata né negata (si ha, in questo caso, un'"abduzione").

Il ragionamento sillogistico prende forma ogni volta da due giudizi iniziali, prestabiliti, chiamati "premesse"; dalle quali scaturisce (come è dimostrato negli esempi che seguiranno) un ulteriore giudizio finale, che prende semplicemente il nome di "conclusione". Aristotele fu il primo ad adottare questo procedimento, perché voleva discernere il vero dal falso, senza cadere mai in contraddizione, utilizzando soltanto la ragione.

Partiamo da questi esempi di sillogismo categorico, costituito dalle premesse universali affermative rappresentate dalla formula "tutti gli A sono B" oppure “ogni A è B”:

A: Tutti gli uomini sono esseri viventi (premessa maggiore)
B: Aristotele è un uomo (premessa minore)
C: Aristotele è un essere vivente (conclusione)

Ecco un'altra dimostrazione:

A: Tutte le nazioni del mondo hanno un loro confine (premessa maggiore)
B: L’Italia è una nazione (premessa minore)
C: L’Italia ha il suo confine (conclusione)

Un ultimo esempio di sillogismo:

A: Ogni animale vola (premessa maggiore)
B: L’elefante è un animale (premessa minore)
C: L’elefante vola (conclusione)

Un elefante può volare solo nei nostri sogni, ovviamente. Si tratta di un sillogismo che porta a una conclusione fasulla, non essendo vero che tutti gli animali hanno la capacità di spiccare il volo, tantomeno un mammifero del genere!