Ultimissime

Il complemento dell'oggetto interno: esempi e frasi


analisi-logica-complemento-oggetto-interno
Il complemento dell’oggetto interno è un complemento oggetto piuttosto particolare, in quanto è retto da un verbo che, generalmente intransitivo, in alcune occasioni non si comporta come tale. Ricordando che solo i verbi transitivi possono reggere un complemento oggetto, e non quelli intransitivi - in altri termini, soltanto quei verbi che consentono la domanda "chi/che cosa?" -, questa rappresenta una eccezione non indifferente alla regola e va rigorosamente spiegata con esempi e frasi

(A) Sto vivendo una vita noiosissima in quest’ultimo periodo
(B) La morte bisogna morirla (Boine, Frantumi)

Nei due casi presentati i verbi "vivere" e "morire" sono usati come transitivi, pur essendo di regola intransitivi; leggendo le due frasi – soprattutto la prima, visto che non presenta la disclocazione a sinistra del tema come nella seconda – nulla stride. Il motivo è presto spiegato: in "una vita", "vita" – complemento oggetto – ha la stessa radice del verbo "vivere"; lo stesso vale per "morirla" e "more". Avendo la stessa radice, insomma, "vivere" e "morire" possono essere utilizzati in modo transitivo.

(C) Dormire sonni tranquilli

Anche "dormire" è di regola intransitivo; in questo caso, però, c’è una corrispondenza semantica tra il complemento oggetto e il verbo qui usato transitivamente; la connessione sta nel loro significato, insomma; "dormire" e "sonni", infatti, fanno riferimento alla stessa sfera concettuale (il "sonno", per l'appunto).

Il complemento dell’oggetto interno non rappresenta la regola generale, questo è ovvio: è presente solo in alcuni casi e in poche locuzioni; come se non bastasse, è diffuso soprattutto negli usi colti e letterari, e non in tutti i contesti comunicativi. Non deve, perciò, destabilizzarvi.



2 commenti:

LINKUAGGIO? è stato creato da Templateism.com Copyright © 2014

Powered by Blogger.