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Articoli determinativi e indeterminativi: quali sono le differenze?

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Gli articoli determinativi e indeterminativi dell'italiano appartengono alla più generica parte variabile del discorso che è l'"articolo". La sua funzione è quella di determinatore: qualifica la parola successiva, che è generalmente un nome, e non la parola precedente; la posizione dell'articolo, infatti, è fissa e si può affermare senza ombra di dubbio che precede sempre la parte del discorso a cui fa riferimento.

Anche un argomento elementare come questo presenta difficoltà, quando bisogna scegliere tra articoli determinativi e articoli indeterminativi, due gruppi con caratteristiche, o meglio funzioni, ben precise e sicuramente diverse; la qualificazione, infatti, non è sempre la stessa, in quanto in linea di massima il primo gruppo - "il" "lo" "la" "i" "gli" "le" - fa riferimento a qualcosa di specifico; il secondo - "un" "uno" "una" e le rispettive preposizioni articolate utilizzate in funzione di plurale - a qualcosa di generico.

Procediamo con degli esempi:

(A) Voglio il cane di mio cugino ("quel cane")
(B) Voglio un cane ("uno qualsiasi")

Questa prima osservazione è corretta, ma non esaustiva, perché dà conto di tutti i casi. Nella seguente frase:

(C) Un cornetto alla crema!

Chi ordina "un cornetto alla crema" fa riferimento a qualcosa di specifico, e non perché "il cornetto" sia "alla crema", ma perché è, prima di tutto, "un cornetto". Eppure, l'articolo utilizzato è "un".

A questo punto, viene spontaneo chiedersi quale sia la reale differenza tra "un" e "il". Possiamo basarci su due opposizioni fondamentali, suggerite dal linguista Luca Serianni in Italiano. Grammatica, sintassi e dubbi edito da Garzanti:

- Classe/Membro
Quando il nome rappresenta una classe, va fatto precedere dall’articolo determinativo; se, invece, rappresenta il membro della stessa, dall’indeterminativo; vediamo degli esempi:

(A) I calciatori hanno scioperato ingiustamente.
(A1) Un calciatore del suo calibro è importantissimo per tutta la squadra

Come vedete, in (A) il nome plurale "calciatori" fa riferimento a una classe, un gruppo: quello dei calciatori, per l'appunto; in (A1), invece, il nome singolare "calciatore" fa riferimento a un membro della classe: parliamo di un calciatore tra tanti.

- Noto/Ignoto
Quando il nome rappresenta qualcuno/qualcosa di conosciuto, si utilizza l’articolo determinativo; nel caso opposto, quello indeterminativo; riprendiamo gli esempi (A) e (B):

(A) Voglio il cane di mio cugino
(B) Voglio un cane

In (A), "il cane" è conosciuto, essendo "di suo cugino"; serve, quindi, l’articolo determinativo; in (B), invece, no: ecco perché si utilizza l’articolo indeterminativo.

Semplice a dirsi, un po' meno a farsi...