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Si scrive “buon giorno” o “buongiorno”? Il risveglio tra regole ed eccezioni

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Si scrive “buon giorno” o “buongiorno”? Pur essendo piuttosto semplice, la risposta merita delle considerazioni che valgono anche per  "buonasera" e "buonanotte". Entrambe le forme sono corrette: potete scrivere sia "buongiorno" sia "buon giorno"; questo non è possibile, però, in tutti i casi; quando "buongiorno", "buonasera" e "buonanotte" vengono utilizzati come sostantivi, per esempio, va utilizzata sempre e solo la forma univerbata.

Le frasi proposte qui di seguito, infatti, sono sbagliate:

(A) Non è normale che tu non le abbia dato il buon giorno
(B) Non bisognerebbe dare la buona notte a chiunque
(C) Non mi interessa del tuo buona sera

In tali casi "buongiorno" e "buonanotte" sono dei sostantivi e non sintagmi costituiti dall'aggettivo "buon" (flesso anche al femminile "buona") e dai nomi "giorno", "sera" e "notte". Discorso completamente diverso vale per i seguenti enunciati:

(D) Buon giorno! Come stai?
(E) Buona notte buona notte, fiorellino!
(F) Non hai detto "buona sera" a nessuno quando sei entrato!
 
Espressioni come "buon pomeriggio" "buon week-end" "buona giornata" non seguono tale regola e non vanno assolutamente univerbate.