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Grammatica Italiana, aggettivo o pronome? Ecco come distinguerli

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Questo è uno tra gli argomenti di Grammatica Italiana che sicuramente tutti voi avrete affrontato sin dalle scuole medie, dove acquisisce notevole importanza non solo l'analisi logica - vale a dire lo studio delle funzioni che parole o gruppi di parole assumono all'interno della frase - ma anche quella grammaticale, che, in linea di massima, analizza le parti del discorso considerate nella loro individualità. Ed è proprio di questa che ci occuperemo oggi: qual è la differenza tra un aggettivo e un pronome? Come è possibile distinguerli, senza cadere in errore?

Dovete partire semplicemente dalla teoria: l'aggettivo fa riferimento a un nome in vario modo; esistono, infatti, sia aggettivi qualificativi (es. bello, grosso, disgustoso etc...) sia aggettivi determinativi (divisi, a loro volta, in possessivi, dimostrativi e così via); il pronome, invece, sostituisce il nome: non lo qualifica né lo determina in qualche modo.

Partiamo da queste due frasi:

(A) Quello è il mio cane
(B) Quel cane non è il mio

Riflettiamo sulla prima. Qui mio ha funzione di aggettivo, perché è riferito a un nome (cane) ed esprime, rispetto a questo, una condizione di possesso. Nella seconda, invece, esprime sì una condizione di possesso; ma non possiamo dire altresì che sia un aggettivo, perché non ci sono nomi nella frase; la parola cane, infatti, non è qualificata/determinata da mio, ma da quel. Per di più, il gruppo il mio sostituisce proprio la parola cane (i pronomi servono proprio a evitare ripetizioni inutili).

Facciamo un altro esempio:

(A) Questo piatto è troppo bello
(B) Quel piatto è bello, questo no

In (A) questo fa riferimento a piatto ed è un aggettivo dimostrativo (indica, cioè, la posizione del referente, piatto in questo caso, rispetto a chi parla e chi ascolta); in (B), invece, questo è un pronome dimostrativo, in quanto, come è facile notare, non solo non qualifica o determina alcun nome, ma lo sostituisce anche (è chiaro che questo abbia preso il posto di piatto). 

Procedete sempre così: se c'è un nome determinato da una parola in qualsiasi senso, allora questa è senz'altro un aggettivo; se non c'è un nome, non può che essere un pronome. 
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