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Congiuntivo o indicativo? Ecco quando sono obbligatori


Non è facile riuscire a capire se utilizzare il congiuntivo o l'indicativo, soprattutto quando non ci si rende conto che possono essere utilizzati entrambi. Prima di procedere con degli esempi è bene che sappiate, però, cosa rappresentano questi modi del verbo e, soprattutto, in che circostanze vanno impiegati. Il primo appartiene strettamente alla sfera personale: costituito da ben quattro tempi verbali, viene utilizzato quando nella principale si esprime una opinione, un giudizio, un desiderio personale, uno scopo, una possibilità e tutto ciò che, in un modo o nell'altro, non riguarda qualcosa di certo. L'indicativo, invece, esprime tendenzialmente certezze e abitudini. Considerate, per esempio, i seguenti brevi periodi:

(A) Penso che tu debba impegnarti parecchio
(B) Leggo sui verbali che tu devi impegnarti parecchio

Il primo, come potete facilmente notare, appartiene alla sfera personale; rappresenta, insomma, una opinione; il secondo, invece, a qualcosa di certo: qualcuno, infatti, ha letto qualcosa sui verbali; è evidente che il verbo 'dovere' cambia a seconda di quello utilizzato nella principale: nel primo caso è coniugato al congiuntivo presente; nel secondo, all'indicativo presente

Ma c'è dell'altro. A precisarlo è Luca Serianni in quella che comunemente chiamiamo Garzantina: qui scrive che, in realtà, l'utilizzo del modo indicativo o congiuntivo dipende dal tipo di verbo utilizzato nella principale e subito dopo fa una lista di quelli che reggono l'uno e quelli che, invece, reggono l'altro modo. Si tratta di una guida utilissima, che varrebbe la pena riproporre, ma l'obiettivo di questo intervento è un altro: fornirvi indicazioni sui casi in cui il congiuntivo è obbligatorio. I suggerimenti vengono da Il nuovo salvalingua, edito da Sperling & Kupler Editori, scritto a due mani dalla lessicografa e lessicologa Valeria Della Valle e dallo storico della lingua italiana Giuseppe Patota.

Il congiuntivo, secondo queste indicazioni, va utilizzato obbligatoriamente con le seguenti espressioni: 'a condizione che' 'ammesso che' 'a patto che' 'casomai' 'laddove' 'nell'eventualità che' 'ove' 'qualora' 'purché' 'sempreché'; 'affinché'; 'benché' 'malgrado' 'malgrado che' 'nonostante' 'nonostante che' 'per quanto' 'quantunque' 'sebbene' 'seppure'; 'come se' 'quasi' 'quasi che'; 'a meno che (non) 'eccetto che' 'fuorché' 'salvo che' 'tranne che'; 'senza che'; 'prima che'.

Non è facilissimo, ma neanche molto complicato...



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