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"Camice" o "camicie"? La grammatica delle parole in -cia e -gia


Camicie o camice grammatica
Il plurale di "camicia" è "camicie" o "camice"? La regola grammaticale dei nomi in -cia e in -gia vi impone delle considerazioni: in questo caso, nel singolare "camicia" c è preceduto dalla vocale i, che al plurale viene mantenuta. Si scrive, quindi, "camicie" e non "camice".

Prima di illustrarvi la regola, vale la pena sottolineare che sareste potuti arrivare alla stessa conclusione, se solo aveste pensato che senza i la parola fa riferimento all'indumento portato dai medici in ospedale, quindi al "camice", e non a un "indumento piuttosto leggero che copre il tronco di una persona, con maniche e apertura sul davanti [dal Sabatini Coletti ndr]".

Veniamo alla grammatica: se c o g del singolare è preceduta da una vocale (come in "camIcia", appunto), questa resta anche al plurale (ripetiamo: dovrete scrivere "camicIe" e non "camice"); se, invece, c o g è preceduta da una consonante (come in "maNcia"), allora non dovrete inserirla nel plurale della parola (avrete, quindi, "mance"). 

Ecco alcuni esempi:

Acacia, acacie
Freccia, frecce
Boccia, bocce
Treccia, trecce
Valigia, valigie
Ciliegia, ciliegie
Frangia, frange

Si tratta - è importante sottolinearlo - di una regola convenzionale e alternativa al procedimento che bisognerebbe seguire per formare il plurale di questo tipo di parole



16 commenti:

  1. Grazie!
    E' utilissimo

    Guglielmo

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    1. Prego! Se hai altri dubbi, chiedi pure!

      MIK

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  2. Questa regola è espressa malissimo

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  3. Impara a leggere, così magari la capisci!!!!

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  4. Invece è espressa benissimo. Rileggi

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  5. vua fa propr schif sta regola com e scritta

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    1. E già, perché invece tu scrivi un amore..

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  6. ma il plurale di MINACCIA e MINACCE. La regola ha una vistosa eccezione!

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    1. Non mi pare proprio! La c della parola che hai indicato è infatti preceduta da una consonante, ossia la "c" che la precede (minaCcia) e quindi al plurale diventa minacce.

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  7. Giuseppe Ardizzone, infatti prima della sillaba CIA del singolare c'è la consonante C... Quindi nessuna vistosa eccezione :-)

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  8. io ero convinta si scrivesse camice :-p questa regola non la dimenticherò mai più. grazie per avermi impedito di fare figuracce :-)

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  9. Ciao Michele, grazie per il consiglio, avevo pensato anch'io all'indumento, però ho controllato per scrupolo. Ho letto quello che hai scritto su di te, "... le "e" accentate maiuscole con l'apostrofo...", questo significa che "E' ", è sbagliata ? Come la scrivi, senza apostrofo, senza accento, quindi ?

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    1. Ciao, Mario: c'è una tendenza piuttosto diffusa, tra i giornalisti e pure fra gli universitari, che vede usare l'apostrofo al posto dell'accento non solo con le maiuscole (perché è più comodo se si usa Word) ma anche con le minuscole: quindi, non ti risulterà difficile trovare A' E' I' O' U' a' e' i' o' u'... per me, e non solo per me, è inconcepibile, perché accento e apostrofo sono due cose assolutamente diverse.

      Io scrivo À È e tutto il resto delle vocali sempre così (ovviamente quando va l'accento): faccio "Inserisci simbolo" in Word e il problema è risolto (perché da tastiera non si possono inserire le vocali accentate maiuscole); sì, ci vuole più tempo, ma sempre meglio che usare l'apostrofo senza criterio :)

      MIK

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  10. Grazie per l'esposizione. È una regola molto utile da conoscere. Mirko

    Da notare l'utilizzo della È ;)

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  11. scusa mi sai dire se è corretto scrivere 'gli aventi diritto' o 'gli aventene diritto' ? grazie maria teresa

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