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Poesie e filastrocche per la Festa del papà: auguri in rima per il 19 marzo

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Festa del Papà
Le poesie e filastrocche per la Festa del papà per bambini (piccoli e cresciuti) faranno tanto piacere a tutti i babbi: un figlio di pochi anni non può di certo scrivere un semplice SMS usando degli aforismi molto famosi oppure delle frasi divertenti, ma sente proprio l'esigenza di fare un regalo speciale al proprio papà, scrivendo una letterina e creando un lavoretto fatto con tanto amore.



Nel nostro articolo, c'è una vasta scelta di filastrocche e poesie per la Festa del papà e magari le mamme, assieme ai loro bambini, possono scegliere una di queste, quella che più piace. Non sarà semplice scegliere perché sono veramente una più bella dell'altra!


Non ci credete? E allora leggetele qui di seguito!


Le nostre poesie e filastrocche per la Festa del papà



"Papà, fermati un momento
Voglio parlarti
Sai che cosa in cuore sento?
Sento d’amarti
Sai perché ti voglio bene?
Perché tu vuoi bene a me
Le giornate tue son piene e non pensi mai a te
Quando ho la mano nella tua
provo un senso di riposo
nulla più mi fa paura
mi sento forte e coraggioso
Papà, fermati un momento
Pensa a quello che t’ho detto
Il tuo cuor godrà contento
al calor del mio affetto".


"Trecentosessantacinque auguri in fila fanno
i festeggiamenti per tutto un anno!
Perché un solo augurio è poco ancora
per dirti il bene che ti voglio ora".

"Arriva un principe
con un cavallo bianco:
viene da lontano
e sembra molto stanco.
Al posto della spada
c’è l’ombrello
e c’è il cappotto
al posto del mantello;
però a guardarci bene
il cavallo non ce l’ha,
io gli corro incontro
e gli dico: ‘Ciao papà!’"

"Ti voglio bene, papà, non solo per questa festa,
te ne voglio di più per ogni giorno che resta.
Per tutti i giorni trascorsi vicino
e per quelli in cui sei stato lontano.
Per ogni volta che non ti ho ascoltato,
per le volte che le lacrime mi hai asciugato,
per tutte le risate e le chiacchierate
per tutti gli abbracci e le sgridate".

"Papà, se tu sentissi come mi batte il cuore,
se premo con la mano,
mi batte forte e mai piano:
sai dirmi perché batte così?
Perché il mio amore per te è tutto qui!"

"Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore:
'Suggeriscimi tu qualche detto d'amore,
suggeriscimi tu qualche soave accento
per fare il mio babbo tutto contento!'.
E il mio cuore mi ha risposto:
'Digli questo soltanto:
Ti voglio bene...
ma tanto, tanto, tanto!"

"Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai.
Digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino.
Digli che gli vuol bene e che lo aspetta!
Vola, uccellino, vola vola in fretta!"

"Da te, papà, ricevo tanto.
A te, papà, io voglio bene.
Di te, papà, io vado fiero.
A te, papà, io dico grazie. 
Grazie papà, per il bene che mi vuoi.
Grazie papà, per i doni che mi fai. 
Con te, papà, non ho paura.
Con te, papà. mi sento forte.
Con te, papà, mi trovo bene.
A te, papà, io dico grazie. 
Grazie papà, per la gioia che mi dai.
Grazie papà, per quello che tu sei".

"Lo conoscete il mio papà?
Ve lo presento: eccolo qua!
Ma non è vero che è un tesoro?
Un paparino tutto d’oro.
Se fa il severo, quando s’arrabbia,
mi dice: 'A letto!'.
Io lo abbraccio, gli do un bacetto.
A questo punto subito molla,
diventa dolce, di pasta frolla"


Poesie famose per la Festa del papà



Potrete rifarvi anche a componimenti più profondi, quelli che grandi autori hanno dedicato al proprio papà in momenti significativi della loro vita; leggete, per esempio, questo meraviglioso componimento di Leonardo Sinisgalli, A mio padre:

"L'uomo che torna solo
A tarda sera dalla vigna
Scuote le rape nella vasca
Sbuca dal viottolo con la paglia
Macchiata di verderame.
L'uomo che porta così fresco
Terriccio sulle scarpe, odore
Di fresca sera nei vestiti
Si ferma a una fonte, parla
Con un ortolano che sradica i finocchi.
È un uomo, un piccolo uomo
Ch'io guardo di lontano.
È un punto vivo all'orizzonte.
Forse la sua pupilla
Si accende questa sera
Accanto alla peschiera
Dove si asciuga la fronte".

 Oppure questa di Giammarco de Vincentis:

"Ciao papà, ti vedo stanco
sarà la sera che ti cade addosso,
oppure gli anni che si fan sentire.
E' strano come le montagne,
si inchinino al passaggio della vita,
lasciando cadere a valle,
le sue rocce sgretolatosi nel tempo.
Li hai passati tutti i tuoi momenti,
restando sempre attento ai tuoi presenti,
e restare con lo sguardo al tuo passato
di cui a noi figli molto hai dedicato.
Mi hai fatto grande ma non solo fuori,
io di te ho molto dentro.
Quel che è stata la tua vita
per contarla non bastan le dita
di tutta quella gente che ti ha visto crescere
e lottare contro la tua sorte.
Starei una vita a raccontarmi di te,
che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino
e con il coraggio di darebbe la sua vita,
per farti vivere, la tua, un pò di più.
grazie papà".

E anche la seguente, il cui titolo è sempre A mio padre:
"Se mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.
Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
'Com’è bella notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro al sonno'
Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgere a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba"

Un modo, questo, per fare degli auguri particolari ai vostri papà, anche se è sempre consigliabile scrivere qualcosa di personale, senza scopiazzare a destra e a manca. Usate queste poesie per scrivere poesie ancora più belle... o almeno provateci! Tentar non nuoce mai.