Verbi impersonali in italiano: guida con esempi ed esercizi

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Questa guida ai verbi impersonali vi permetterà di acquisire conoscenze e sviluppare competenze, attraverso esempi ed esercizi: comprendere le questioni teoriche è molto importante, ma diventa inutile se lo studio non si traduce in applicazione. 

Ma veniamo al dunque: si dice "impersonale" quel verbo che non fa riferimento a una persona determinata e si usa o alla terza persona singolare del paradigma o nei modi indefiniti. In altri termini, questa categoria di verbi funziona anche senza il soggetto; non vanno confusi, ovviamente, con i casi in cui il soggetto è sottinteso. Vediamo alcuni esempi:
  • Piove e fa freddo
  • Non è andata a scuola
Nel primo esempio il soggetto non c'è, anche se la frase funziona perfettamente: sappiamo che piove e fa freddo; entrambi i verbi sono coniugati, come da definizione, alla terza persona singolare di un modo finito (al presente). Nel secondo, invece, il soggetto c'è ma non è espresso: si tratta sempre della terza persona singolare ("lei"), ma è sottintesa. 

Due gruppi di verbi impersonali

I verbi impersonali possono essere raggruppati in due categorie:
  1. La prima è costituta da quei verbi che possono essere utilizzati solo in maniera impersonale: si tratta proprio dei verbi atmosferici (la cui valenza è pari a zero) e di quelle locuzioni verbali che appartengono allo stesso ambito semantico; il primo esempio che vi abbiamo proposto calza a pennello, ma possiamo farne molti altri: "nevicare", "grandinare", "fare caldo", "fare giorno", "fare notte" e così via (la locuzione, insomma, si costruisce con il verbo "fare" seguito da un aggettivo);
  2. La seconda è costituita, invece, da verbi che possono essere utilizzati anche in ambiti differenti, e cioè nel costrutto personale; vediamo questi brevi periodi:
    • "Non mi basta che sia tu a rimproverarlo"
    • "I soldi di ieri mi sono bastati"
    Notiamo che "bastare" non ha un soggetto neanche sottinteso nel primo caso, che è differente, ovviamente, dal secondo, in cui è presente "i soldi"; parliamo, perciò, di due costrutti diversi, anche se, volendo essere precisi, in analisi logica il soggetto del primo periodo non è individuabile; in analisi del periodo, sì: "che sia tu a rimproverarlo", infatti, è una subordinata soggettiva. Valga comunque questo esempio per mettere in evidenza non soltanto la distinzione tra le due categorie, ma anche per comprendere che non sempre i confini delle categorie grammaticali sono netti.

Come si costruisce la forma impersonale?

Riprendiamo da Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi del linguista Luca Serianni gli altri modi in cui si può esprimere la forma impersonale:
  • Pronome atono "si" con verbo intrasitivo o transitivo: "si va", "si viene", "si dice", "si comincia" etc;
  • Terza persona di un verbo in diatesi passiva ("in particolare - scrivere Serianni - con verbi che indicano affermazione, opinione, divieto o permesso"): "non è detto che", "è stabilito che" etc;
  • Pronome indefinito come soggetto generico (Serianni precisa: "in particolare uno o qualcuno");
  • Seconda o sesta persona di un verbo: "Bussano, va' a vedere chi è".
Si tratta di casi particolari, ma non poco diffusi, che comunque contraddicono la definizione principale: per il verbo impersonale non può essere rintracciata una persona. 

Esercizi sui verbi impersonali

Concludiamo il nostro intervento con alcuni esercizi: individuate in quali delle seguenti frasi sono presenti verbi impersonali e svolgetene l'analisi grammaticale:
  1. S'è detto che domani si farà il possibile per realizzare il progetto
  2. Non c'è bisogno che ogni volta facciate tutta questa confusione: basta chiedere
  3. Da lassù piovono lacrime: anche il cielo sta piangendo
  4. Squilla il telefono! Vai a rispondere e non dire cosa si è deciso ieri
  5. Si viene e si va, ma nessuno resta