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Complemento di termine, frasi e consigli per i casi più difficili


Le seguenti frasi con il complemento di termine vi permetteranno di comprenderne a fondo la natura, dopo una semplice introduzione teorica. Facile da individuare in analisi logica, in alcuni casi tale complemento crea non pochi problemi: quando vengono utilizzati i pronomi personali per sostituire complemento oggetto e complemento di termine, per esempio, capita di confonderli e di utilizzarli in maniera sbagliata; questo tipo di sgrammaticatura non è giustificabile, visto che spicca tra gli errori da evitare in qualsiasi conversazione e testo scritto, anche in contesti poco controllati.

Partiamo dalle basi: il complemento di termine risponde alla domanda "a chi/a che cosa?" e rappresenta l'elemento cui l'azione espressa dal predicato fa riferimento. Nella seguente frase:

A) Ho detto a Mario di comprare il sale

"a Mario" è complemento di termine, proprio perché l'azione del "dire" fa riferimento a un ragazzo di nome "Mario"; il sintagma preposizionale, per di più, risponde alla domanda "a chi?/a che cosa?".

Cinque consigli sul complemento di termine

Complemento di termine o complemento oggetto?
Non è sempre facile, però, capire quando un gruppo di parole funge da complemento di termine; frasi come quelle che vi stiamo per proporre, perciò, serviranno a chiarire le questioni più complesse nel migliore dei modi; vediamole insieme:

B) Gli hai dato la penna?
C) Le hai telefonato?
D) L'indirizzo cui fa riferimento è sbagliato
E) Gloria è una ragazza alla quale piace scherzare
F) Hai dato loro del pane?



1. Mai confondere "gli" e "le" con "lo" e "la"

I casi B) e C) mettono in evidenza che il complemento di termine può essere rappresentato anche da pronomi personali complemento indiretto: non "lo" e "la", quindi, ma "gli" e "le"; scrivere o dire *la hai telefonata?, insomma, sarebbe assolutamente sbagliato; troverete maggiori informazioni a tal proposito in questo approfondimento sul corretto uso dei pronomi personali.

2. Non sostituire "a cui" e "al quale" con "che"

D), invece, evidenzia che il pronome "al quale" e tutte le sue forme flesse possono essere sostituiti anche da "a cui", che, a sua volta, in contesti molto controllati può essere reso senza la preposizione semplice "a"; diversa è la situazione per "che": questo pronome può svolgere solo la funzione di soggetto o complemento oggetto e mai di complemento di termine; una frase come *l'indirizzo che fa riferimento è sbagliato, insomma, è da evitare senza ombra di dubbio.

3. Flettere sempre "al quale"

Per quanto riguarda E), non rappresenta nulla di nuovo rispetto a quanto detto sinora: mette soltanto in evidenza la forma flessa al femminile singolare di "al quale": "alla quale"; inutile dirvi che, anche in questo caso, possiamo usare "(a) cui", ma mai e poi mai "che", e soprattutto che il pronome va flesso in base al genere e al numero del termine a cui fa riferimento: bisogna dire "la ragazza alla quale" o "le ragazze alle quali" e non *la ragazza al quale o *le ragazze ai quali.

4. "Loro" è anche complemento oggetto

Il caso F) è un po' più complesso: "loro" è un pronome personale che può assumere anche la funzione di complemento oggetto, come nella frase "ho picchiato loro", che nessuno oserebbe mai dire, visto che, a fronte di "li ho picchiati", risulterebbe ridicola; qui ci interessa, però, per mettere in evidenza la differenza tra il complemento oggetto e quello di termine: "loro", infatti, può assumere anche la funzione di "complemento indiretto"; basti pensare alla frase "ho dato loro un regalino" ("a chi ho dato il regalino?" "A loro"), dove "a" è stato omesso (nessuno ci avrebbe potuto proibire di scrivere o dire "a loro"). Confonderli non è difficile: basta porsi le domande giuste e rispondervi adeguatamente.

5.  Non sostituire "loro" complemento di termine con "li"

C'è da fare, infine, un'ulteriore considerazione: "ho picchiato loro" è stato reso come "li ho picchiati", attraverso la trasformazione di "loro" in "li"; possiamo fare lo stesso anche quando "loro" è complemento di termine? La risposta è negativa: una frase come *li ho dato un regalino è scorrettissima; oggi è accettato "gli" anche in contesti scritti mediamente controllati (quindi, "gli ho dato un regalino" in riferimento a più persone), ma in tutte le altre circostanze la norma grammaticale va seguita rigorosamente: "a loro" o "loro" non vanno sostituiti da "gli" né tantomeno da "li".

Sembra difficile ma un po' di esercizio dovrebbe portarvi a scrivere ed esprimervi senza sbagliare mai.



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